Pensieri condivisi
Telemedicina: benefici per il SSN e il paziente
Paola Ponzani
Medico Chirurgo specializzato in Endocrinologia e Malattie del Ricambio presso l’Università di Genova
Dirigente Medico Responsabile della SSD di Diabetologia e Malattie Metaboliche dell’ASL4 Chiavarese Membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD)
La pandemia da Covid-19 ha modificato profondamente l’assistenza sanitaria e in particolare la gestione delle malattie croniche. Nel periodo del lockdown la nostra vita personale e professionale è stata completamente stravolta, molti diabetologi sono stati impegnati attivamente nei reparti Covid e la chiusura degli ambulatori ha reso necessario riorganizzare le modalità di erogazione delle cure per garantire l’assistenza ai soggetti con diabete, al di là delle situazioni di urgenza.
Grazie alla telemedicina l’assistenza non è mai stata interrotta. Inizialmente le visite sono state telefoniche con scambi di documentazioni via mail o attraverso messaggistica tradizionale o whats app, successivamente c’è stata una riorganizzazione delle attività e gli strumenti digitali di comunicazione si sono via via affinati.
Già prima della pandemia i diabetologi erano abituati a gestire da remoto alcune tipologie di pazienti, in particolare i soggetti con diabete tipo 1 e diabete gestazionale, negli intervalli tra una visita tradizionale e l’altra, utilizzando piattaforme di scarico dati dei glucometri o dei sensori e dei microinfusori. Questo monitoraggio a distanza consentiva di ottimizzare il compenso metabolico o di verificare l’effetto di modifiche terapeutiche, sfruttando la tecnologia per poter prendere decisioni consapevoli basate sull’analisi dei dati.
L’emergenza sanitaria ha determinato una notevole spinta all’utilizzo di questi strumenti e al riconoscimento istituzionale e amministrativo di queste modalità di comunicazione e di erogazione delle cure. Anche le società scientifiche hanno lavorato con grande impegno in questa direzione, elaborando percorsi diagnostici-terapeutici-assistenziali specifici per la gestione del diabete da remoto. Grazie a questo, è stato possibile sia seguire a distanza i pazienti ambulatoriali, accompagnandoli in questo difficile periodo, evitando peggioramenti del compenso e superando criticità intercorrenti, sia seguire i pazienti ricoverati anche nei reparti Covid, sia fornire supporto e consulenze anche tra diversi specialisti.
Le app connesse con i glucometri e i sistemi di monitoraggio in continuo del glucosio interstiziale, sia real time sia flash e le piattaforme digitali di scarico dati online o cloud-based sono strumenti fondamentali per la gestione moderna del diabete, non solo perché forniscono allo specialista e al paziente tutta una serie di parametri che facilitano la comprensione del quadro e la scelta delle strategie terapeutiche più appropriate e corrette, ma perché favoriscono la gestione da remoto. Gli operatori sanitari, i pazienti e i caregiver possono accedervi in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo avendo soltanto una connessione internet, il caricamento dei dati glicemici su queste piattaforme avviene automaticamente attraverso delle app. Una volta caricati, i dati vengono rielaborati con la creazione di report chiari e facilmente leggibili e fruibili, agevolando e velocizzando così l’analisi dell’andamento glicemico, fornendo una fotografia accurata e completa e consentendo di prendere decisioni più consapevoli e di gestire in modo efficace la visita. All’interno della piattaforma è inoltre possibile ricevere degli alert sui pazienti che necessitano di una correzione terapeutico tempestiva.
L’evoluzione tecnologica non potrà che migliorare questi aspetti, soprattutto nell’ottica di una interoperabilità delle piattaforme, aperte a qualsiasi tipo di glucometro o di dispositivo medico, nel pieno rispetto delle normative sulla privacy e sulla protezione del dato, in compliance al GDPR europeo.
La pandemia e l’emergenza sanitaria ad essa correlata hanno sicuramente accelerato la digitalizzazione delle cure e il riconoscimento di queste attività. La diabetologia è sempre più digitale. La telemedicina è ormai una tecnologia chiave all’interno del percorso di cura del diabete, in grado di integrarsi con i percorsi di assistenza in presenza per migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’assistenza sanitaria. Sono però necessari una maggiore strutturazione dei percorsi e un cambiamento organizzativo e culturale di tutti gli attori coinvolti nella rete di assistenza, in modo tale che le soluzioni digitali e la telemedicina diventino una realtà per tutti.
Bio
Paola Ponzani

Medico Chirurgo specializzato in Endocrinologia e Malattie del Ricambio presso l’Università di Genova. Attualmente è Dirigente Medico Responsabile della SSD di Diabetologia e Malattie Metaboliche dell’ASL4 Chiavarese. Dal 2019 è membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e precedentemente è stata componente del CdA di Fondazione AMD.