Comunicati stampa

Fondazione Roche premia tre centri romani tra i 7 vincitori del bando per la ricerca indipendente 2025 e lancia la 10° edizione: aperte le candidature

  • In dieci anni il “Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente” ha stanziato più di 4,5 milioni di euro, ha visto la partecipazione di oltre 5.000 ricercatori partecipanti e 70 progetti premiati e finanziati;
  • La decima edizione del Bando stanzia complessivamente 280 mila euro, che saranno destinati a sostenere sette progetti di ricerca, ciascuno del valore di 40 mila euro, in 5 aree terapeutiche: oncologia, ematologia oncologica, oftalmologia, neuroscienze e malattie ereditarie della coagulazione.
  • Tra i centri di ricerca premiati della nona edizione tre eccellenze romane: il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza Università, la Facoltà di Medicina della Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences (Unicamillus), il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

Roma, 4 maggio 2026 – Ricerca e innovazione sono la leva del progresso e della qualità di vita: basandosi su questo principio il “Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente” è giunto alla sua decima edizione. La promozione della ricerca indipendente è uno degli obiettivi strategici di Fondazione Roche e, nell’arco di un decennio, il Bando si è affermato come una delle iniziative di maggior successo in questo ambito conpiù di 4,5 milioni di euro stanziati, oltre 5.000 ricercatori partecipanti e oltre 70 progetti premiati e finanziati.

Anche la nuova edizione, come le precedenti, prevede che i progetti siano presentati da enti pubblici o privati operanti nel settore della ricerca scientifica e sanitaria, inclusi IRCCS, con sede in Italia. Il responsabile del Progetto di Ricerca deve avere un’età inferiore a 40 anni ed essere in possesso di un titolo accademico adeguato (PhD, MD o PharmD). Il supporto ai giovani ricercatori operanti in Italia si traduce quest’anno in un finanziamento complessivo di 280 mila euro, destinato a sette progetti di ricerca, ciascuno del valore di 40 mila euro, nelle cinque aree terapeutiche di oncologia, ematologia oncologica, oftalmologia, neuroscienze e malattie ereditarie della coagulazione.

Ente valutatore indipendente a garanzia di imparzialità e trasparenza del processo di selezione sarà ancora Springer Nature, leader internazionale nel mondo della ricerca e dell’editoria scientifica. Dopo una prima fase di verifica dei requisiti di eleggibilità e una valutazione preliminare delle candidature, i progetti ammessi saranno sottoposti a una revisione approfondita, sulla base di criteri condivisi e di una metodologia di scoring standardizzata. In particolare, saranno valutati il grado di innovazione, il potenziale impatto per la comunità scientifica e i pazienti, la qualità scientifica e metodologica, le competenze del gruppo di ricerca e la coerenza tra risorse richieste e obiettivi progettuali. Sarà inoltre riconosciuto un valore aggiuntivo ai progetti che integrano approcci basati su Real World Evidence, tecnologie di Intelligenza Artificiale e che coinvolgono popolazioni vulnerabili o difficilmente raggiungibili, nel rispetto dei più elevati standard etici e di rigore metodologico.

A conferma del valore concreto dell’iniziativa, la precedente edizione del Bando ha già premiato progetti di alto valore scientifico anche sul territorio romano. Tra i vincitori della nona edizione figurano infatti tre eccellenze: Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza Università, la Facoltà di Medicina della Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences (Unicamillus), il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

Il progetto vincitore presentato dalla dott.ssa Bernadette Basilico, Assistant Professor presso la Sapienza Università di Roma e ricercatrice affiliata all’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT, ha riguardato l’ambito delle neuroscienze e delle malattie rare del neurosviluppo.

L’obiettivo è rivoluzionare l’approccio terapeutico alla Sindrome SYNGAP1, una rara condizione genetica che provoca gravi difficoltà cognitive, crisi epilettiche e disturbi dello spettro autistico, dovuti all’alterazione di un gene fondamentale per la formazione e il funzionamento delle sinapsi. Per superare i limiti dei modelli di studio tradizionali, la ricerca impiegherà tecnologie all’avanguardia basate sullo sviluppo di organoidi corticali, veri e propri modelli tridimensionali di cervello umano ottenuti in laboratorio a partire da cellule staminali di pazienti affetti dalla sindrome. Questa innovativa piattaforma permetterà non solo di analizzare direttamente l’impatto delle mutazioni sui circuiti neuronali, ma anche di testare farmaci già approvati per altre malattie per valutarne l’efficacia nel correggere le disfunzioni cellulari, aprendo concretamente la strada ad approcci di medicina di precisione e terapie personalizzate.

“La ricerca indipendente, soprattutto per i giovani scienziati under40, rappresenta un’opportunità di crescita personale e professionale, nonché di libertà scientifica. – ha dichiarato la dott.ssa BasilicoIn un sistema italiano, purtroppo sempre più caratterizzato da un forte precariato e scarsità di fondi, investire in ricerca indipendente vuol dire sostenere le nuove generazioni di scienziati, rafforzando la qualità, l’equità e l’innovazione del nostro sistema scientifico e sanitario”.

Anche Unicamillus è tra i vincitori della nona edizione del “Bando Fondazione Roche per la ricerca indipendente” con un progetto sulla tossicità ovarica dei trattamenti oncologici. Oltre alla perdita della fertilità, permane infatti un’importante incertezza sugli effetti a lungo termine delle terapie sulla qualità genetica degli ovociti.

Questo progetto studia come le terapie oncologiche, in particolare la radioterapia, influenzino i meccanismi di riparo del DNA negli ovociti, determinandone la sopravvivenza e l’integrità genetica. – ha spiegato la dott.ssa Luciana Cacciottola, responsabile del progetto di ricerca – Comprendere se gli ovociti esposti mantengano un profilo genetico sicuro é fondamentale per definire in quali condizioni ci possa esistere un rischio ereditabile”. 

Parallelamente, il progetto svilupperà modelli di coltura in vitro di tessuto ovarico per studiare il danno indotto dalle terapie e per testare potenziali strategie farmacologiche protettive per l’ovaio durante i trattamenti oncologici. I risultati contribuiranno a migliorare le strategie di preservazione della fertilità, offrendo un counselling riproduttivo più mirato e adattato ai pazienti e alle specifiche terapie oncologiche.

La distrofia muscolare di Duchenne (DMD) è invece al centro del progetto vincitore presentato dal Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

Partendo da una piattaforma basata su nanoparticelle d’oro in grado di trasportare in modo mirato molecole terapeutiche alle fibre muscolari e alle cellule staminali muscolari, lo studio propone di ottimizzarla caricando più oligonucleotidi antisenso (ASOs), progettati per riconoscere specifiche regioni dell’esone mutato del gene della distrofina. Questo approccio mira a correggere il messaggio genetico difettoso, ripristinare la corretta lettura del gene e permettere alle cellule di produrre nuovamente la distrofina migliorando la funzionalità muscolare, con la prospettiva futura di sviluppare terapie più efficaci e mirate per i pazienti affetti da DMD.

“Ritengo che i finanziamenti per la ricerca indipendente siano di fondamentale importanza, perché permettono ai ricercatori di sviluppare linee di studio autonome e di accelerare il proprio percorso verso l’indipendenza scientifica. – ha commentato il dott. Francesco Millozzi, responsabile del progetto di ricerca – Il loro valore è ancora più evidente se si considerano i limitati investimenti destinati alla ricerca in Italia, che spesso costringono molti di noi a lavorare in condizioni di precarietà e con risorse insufficienti. Mi auguro quindi che queste opportunità di finanziamento diventino sempre più accessibili e diffuse, così da sostenere concretamente il futuro della ricerca”.

“Quest’anno con il Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente celebriamo dieci anni di fiducia nella scienza e, soprattutto, nei giovani ricercatori.  ha continuato Mariapia Garavaglia, Presidente di Fondazione Roche Coinvolgere gli under 40 nei nostri bandi significa compiere una scelta chiara: scommettere sul talento delle nuove generazioni e sulla capacità della ricerca indipendente di generare valore: per i pazienti, per il Sistema Sanitario e per il Sistema Paese. È così che costruiamo oggi la salute di domani.”.

La raccolta dei progetti per la decima edizione del Bando è aperta dal 4 maggio al 7 settembre 2026.

Le candidature possono essere inviate compilando un form online sul nuovo sito di Fondazione Roche.