Comunicati stampa
L’azienda Ospedale-Università Padova vince il bando Fondazione Roche per la ricerca indipendente e lancia la 10° edizione: aperte le candidature
- In dieci anni il “Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente” ha stanziato più di 4,5 milioni di euro, ha visto la partecipazione di oltre 5.000 ricercatori partecipanti e 70 progetti premiati e finanziati;
- La decima edizione del Bando stanzia complessivamente 280 mila euro, che saranno destinati a sostenere sette progetti di ricerca, ciascuno del valore di 40 mila euro, in 5 aree terapeutiche: oncologia, ematologia oncologica, oftalmologia, neuroscienze e malattie ereditarie della coagulazione.
Padova, 4 maggio 2026 – L’Azienda Ospedale dell’Università di Padova è tra i vincitori della nona edizione del “Bando Fondazione Roche per la ricerca indipendente”. Con un investimento complessivo di 350 mila euro per il finanziamento di sette progetti presentati da ricercatori under 40, il Bando ha premiato il professore associato Giacomo Rossitto del Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Padova destinando 50 mila euro ad un innovativo progetto che ha studiato gli effetti oculari di una classe di farmaci molto usati per diabete e obesità (agonisti del GLP-1).
Sebbene questi trattamenti abbiano importanti benefici metabolici e cardiovascolari, recenti segnalazioni hanno sollevato dubbi su possibili effetti indesiderati a carico della retina. Il progetto GODOT vuole capire se, fin dalle prime settimane di terapia, si verificano cambiamenti nei piccoli vasi retinici, osservabili con tecniche di imaging avanzate e non invasive. I partecipanti saranno valutati prima dell’inizio del trattamento, dopo una settimana e dopo tre mesi, con visita oculistica, esame vascolare della retina e analisi del sangue. L’obiettivo è chiarire i meccanismi coinvolti, identificare eventuali segnali precoci di rischio e contribuire a rendere queste terapie sempre più sicure, proteggendo la salute dei pazienti.
Responsabile del progetto di ricerca è il Prof. Rossitto, che a commento del premio ha detto: “La ricerca indipendente in Italia è la ricerca libera. È quella che permette ai ricercatori di dedicare i propri sforzi a settori che magari non siano di immediato interesse profit, ma potenzialmente di enorme interesse per aspetti che i ricercatori stessi colgono nella propria pratica quotidiana, e quindi direttamente per i pazienti. È la ricerca che nasce dai veri problemi degli uni, e dalla passione degli altri. Oppure è la ricerca curiosa, spinta dal capire meglio il perché delle cose, talvolta con un orizzonte di applicazione non immediato, ma visionario”.
La promozione della ricerca indipendente è uno degli obiettivi strategici di Fondazione Roche e giunto alla sua decima edizione, il “Bando Fondazione Roche per la Ricerca indipendente” ha stanziato, nell’arco di un decennio, più di 4,5 milioni di euro con oltre 5.000 ricercatori partecipanti e oltre 70 progetti premiati e finanziati.
“Quest’anno con il Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente celebriamo dieci anni di fiducia nella scienza e, soprattutto, nei giovani ricercatori. – ha affermato Mariapia Garavaglia, Presidente di Fondazione Roche – Coinvolgere gli under 40 nei nostri bandi significa compiere una scelta chiara: scommettere sul talento delle nuove generazioni e sulla capacità della ricerca indipendente di generare valore: per i pazienti, per il Sistema Sanitario e per il Sistema Paese. È così che costruiamo oggi la salute di domani.”.
Anche la nuova edizione, come le precedenti, prevede che i progetti siano presentati da enti pubblici o privati operanti nel settore della ricerca scientifica e sanitaria, inclusi IRCCS, con sede in Italia. Il responsabile del Progetto di Ricerca deve avere un’età inferiore a 40 anni ed essere in possesso di un titolo accademico adeguato (PhD, MD o PharmD). Il supporto ai giovani ricercatori operanti in Italia si traduce quest’anno in un finanziamento complessivo di 280 mila euro, destinato a sette progetti di ricerca, ciascuno del valore di 40 mila euro, nelle cinque aree terapeutiche di oncologia, ematologia oncologica, oftalmologia, neuroscienze e malattie ereditarie della coagulazione. Confermato Springer Nature, leader internazionale nel mondo della ricerca e dell’editoria scientifica, come ente valutatore indipendente a garanzia di imparzialità e trasparenza del processo di selezione.
La raccolta dei progetti è aperta dal 4 maggio al 7 settembre 2026.
Le candidature possono essere inviate compilando un form online sul nuovo sito di Fondazione Roche.
